Turismo e accessibilità: il progetto “Appennini For All”


Mirko Cipollone
racconta la nascita del progetto “Appennini For All”, una startup dedicata allo sviluppo di un turismo sempre più inclusivo vincitrice del primo premio del bando ReStartApp 2020 indetto dalla Fondazione Edoardo Garrone di Genova. 
Come nasce “Appennini For All” e in cosa consiste il progetto?

Il progetto “Appennini For All” nasce nel maggio 2020 durante il primo lockdown, quando, quasi per caso, ho trovato su internet il bando della Fondazione Garrone per progetti di imprenditorialità da sviluppare sugli Appennini. In questo bando ho trovato la via d’uscita per un progetto che circolava nella mia mente da tanto tempo: un progetto di turismo ambientale per disabili. Questo progetto viene fuori da diverse esperienze, sia nel mondo lavorativo che nel mondo del volontariato e dell’associazionismo.

Appennini For All prevede due linee di azione: da una parte l’avviamento di un tour operator che metta a sistema tutte quelle realtà che già sono presenti in Abruzzo (inizialmente ci si localizzerà in Abruzzo) realtà piccole ma che offrono già attività, sport e iniziative rivolte ai disabili; e dall’altra parte c’è la creazione di una rete pubblico-privata che voglia lavorare congiuntamente per un progetto di accessibilità territoriale. Il tour operator vuole occupare quello spazio vuoto che è presente tra l’offerta e una domanda che è sempre più in crescita: basti pensare che in Italia i disabili sono circa 3 milioni e che solitamente viaggiano in compagnia di almeno 2 persone, quindi stiamo parlando di un potenziale turistico di oltre 10 milioni di persone.

Qual è stato il percorso che ti ha portato a ideare il tuo progetto?

Se dobbiamo identificare un momento in cui è nata la mia idea la posso localizzare nel 2012 quando sono andato a lavorare a Berlino in un progetto di formazione per turismo per disabili e lì mi si è aperto un mondo che non conoscevo e che poi con il tempo ho cercato di esplorare e di approfondire. Il progetto si è costruito anche da piccole esperienze avute qui nel territorio marsicano, una su tutte una collaborazione tra un’associazione di Cese (AQ) durante la Giornata del Camminare, quando abbiamo portato David, un ragazzo disabile di Avezzano, in montagna con l’uso della jolette. La jolette è una sedia a rotelle rotelle con soltanto una ruota e che permette ai disabili di tipo motorio anche di intraprendere escursioni in montagna.Durante questa esperienza ho visto l’ emozione di David di stare in montagna vedere il panorama dall’alto e ho capito che c’era molto da fare per i disabili che vogliono godere della natura.

In che fase si trova il tuo progetto?

“Appennini For All” in questo momento si trova in fase di costituzione, nel frattempo sto iniziando a costruire quelle che sono le partnership, che poi hanno un ruolo fondamentale per un progetto come il mio. Chi volesse contattarmi per idee, curiosità o per proporre una partnership, può scrivermi a info@appenniniforall.com

Mirko Cipollone
Appennini For All

✉️  info@appenniniforall.com
🌐 https://www.appenniniforall.com/

1969

1969

L’agenzia statunitense ARPA, istituita dal ministero della Difesa, lancia il progetto ArpaNet, la rete che avrebbe dovuto mettere in contatto i ricercatori delle università americane. Viene stabilito il primo collegamento con quattro istituti universitari: l’UCLA a Los Angeles, l’UCSB a Santa Barbara, lo Stanford Institute e la University of Utah. Viene definito il primo protocollo di collegamento (NCP – Network Control Protocol).

1971

1971

ArpaNet si sviluppa rapidamente: agli inizi degli anni ’70 sono ben 23 i computer collegati tra loro negli Stati Uniti. In quello stesso periodo Ray Tomlinson definisce il programma per lo scambio di messaggi in rete e nasce la posta elettronica.

1974

1974

Grazie al lavoro di ricerca del CNUCE di Pisa nasce RPCNET, tra le prime reti in Europa in grado di competere per efficienza con ARPANET ed altre reti esistenti all’epoca.

1978

1978

Bob Kahn e Vint Cerf definiscono i protocolli TCP/IP. Grazie all’utilizzo dei router le informazioni vengono “impacchettate” con un sistema IP, in modo da farle viaggiare su reti diverse. Un anno dopo Luciano Lenzini, responsabile del reparto Networking del CNUCE, incontra Peter Kirkstein, direttore del dipartimento della Computer science della University College of London, che gli propone di partecipare al progetto di sperimentazione europea di Internet.

1980

1980

Il protocollo TCP/IP viene adottato come standard e comincia la diffusione di Internet. Lenzini scrive a Bob Kahn per chiedere di partecipare al programma di sperimentazione della nuova rete di trasmissione dati promosso dalla agenzia DARPA del Dipartimento della Difesa del Governo USA. Durante una riunione a CNUCE stabiliscono la configurazione del nodo italiano di