Dinamiche e scenari del commercio online

Il commercio su Internet non sembra avere più segreti, ma qual è il giusto approccio per affacciarsi a un mercato così grande? Ce ne parla Luca Perilli, imprenditore avezzanese fondatore di Broozy, l’e-commerce dedicato alla vendita online di prodotti tipici abruzzesi.

Qual è la formula dell’e-commerce Broozy?

Abbiamo scelto la formula delle food-box: sono sostanzialmente delle scatole dove vengono inseriti dei prodotti tematici oppure delle ricette con all’interno anche la brochure scritta per preparare un piatto. Una delle cose che ci contraddistingue è sicuramente quella della personalizzazione del prodotto: si può decidere di regalare una box a chiunque in giro per l’Europa o per il mondo e destinare a questa persona un messaggio. Lo facciamo in maniera un po retrò, personalizzando questo messaggio con una macchina da scrivere e sigillando il messaggio con la ceralacca, così da completare un prodotto che vuole essere anche molto ricercato.

Vendere online sembra un’attività alla portata di tutti, è davvero così?

L’online è un settore che è stato negli ultimi anni in fortissima crescita, soprattutto nell’ultimo anno che abbiamo vissuto l’emergenza Covid-19 e che ha messo a dura prova tante attività storiche locali incentrate sulla presenza fisica della persona. Inizialmente sembra tutto facile, non è assolutamente tutto facile, perché c’è bisogno di acquisire tante competenze o di affidarsi sostanzialmente a degli esperti del settore che ti mettono in grado di far bene il tuo lavoro; quindi esperti di marketing, di comunicazione, che danno una grande mano. Non ci si può improvvisare. Inizialmente uno può pensare che sia una cosa molto facile, invece non lo è, soprattutto avere un mercato di riferimento. Iniziare un’attività online è fattibile per chiunque lo volesse: il mio consiglio è quello di avere un piccolo mercato di riferimento al quale destinare un certo tipo di prodotto, perché il mercato adesso è talmente globale, è talmente vario, che non ci si può permettere di vendere la qualunque, ma bisogna avere un prodotto specifico per un certo tipo di mercato.

Come cambia la cura del cliente per un’attività online?

Il prodotto che vendiamo su Internet parla di noi. Non abbiamo più il rapporto fisico con la persona, con il cliente che entra e gli offriamo il caffè, casomai, abbiamo un rapporto differente. Abbiamo un rapporto a distanza che dobbiamo curare forse in maniera più maniacale. In questo tipo di rapporto il cliente non lo vediamo, probabilmente non lo vedremo mai però dobbiamo avere cura nei dettagli, nella costruzione del nostro prodotto, nel packaging. Anche la stessa spedizione deve essere una spedizione molto curata, non ci devono stare ritardi; quindi l’approccio al cliente deve essere completamente differente, deve essere molto più curato e il cliente in questo caso deve essere molto più coccolato.

Luca Perilli
Imprenditore

✉️  info@broozyofficial.com
🌐 https://www.broozyofficial.com

1969

1969

L’agenzia statunitense ARPA, istituita dal ministero della Difesa, lancia il progetto ArpaNet, la rete che avrebbe dovuto mettere in contatto i ricercatori delle università americane. Viene stabilito il primo collegamento con quattro istituti universitari: l’UCLA a Los Angeles, l’UCSB a Santa Barbara, lo Stanford Institute e la University of Utah. Viene definito il primo protocollo di collegamento (NCP – Network Control Protocol).

1971

1971

ArpaNet si sviluppa rapidamente: agli inizi degli anni ’70 sono ben 23 i computer collegati tra loro negli Stati Uniti. In quello stesso periodo Ray Tomlinson definisce il programma per lo scambio di messaggi in rete e nasce la posta elettronica.

1974

1974

Grazie al lavoro di ricerca del CNUCE di Pisa nasce RPCNET, tra le prime reti in Europa in grado di competere per efficienza con ARPANET ed altre reti esistenti all’epoca.

1978

1978

Bob Kahn e Vint Cerf definiscono i protocolli TCP/IP. Grazie all’utilizzo dei router le informazioni vengono “impacchettate” con un sistema IP, in modo da farle viaggiare su reti diverse. Un anno dopo Luciano Lenzini, responsabile del reparto Networking del CNUCE, incontra Peter Kirkstein, direttore del dipartimento della Computer science della University College of London, che gli propone di partecipare al progetto di sperimentazione europea di Internet.

1980

1980

Il protocollo TCP/IP viene adottato come standard e comincia la diffusione di Internet. Lenzini scrive a Bob Kahn per chiedere di partecipare al programma di sperimentazione della nuova rete di trasmissione dati promosso dalla agenzia DARPA del Dipartimento della Difesa del Governo USA. Durante una riunione a CNUCE stabiliscono la configurazione del nodo italiano di Internet.