Internet, cultura e identità: il racconto del territorio passa dalla cucina

Franco Franciosi, chef e proprietario di Osteria Mammaròssa ad Avezzano, racconta il rapporto che c’è tra la cucina e il mondo di Internet: uno scambio che sta trasformando la cultura del cibo e su cui è necessario interrogarsi per capirne valore e importanza.

Come si racconta qualcosa che si deve mangiare?

È molto difficile raccontare qualcosa che si deve mangiare. Una delle recensioni più belle che ho visto negli ultimi 15 anni parlava di un ristorante sulla costa oceanica francese quindi la costa ovest e parlava di tutto tranne che del cibo, ma parlava dell’esperienza complessiva: il giornalista parlava di questo ristorante fermo sospeso negli anni, quasi a rimanere ancorato in un limbo tra la fine della guerra e i primi anni ‘60, dove lui immaginava a un certo punto di stare a tavola con Jean Gabin ed addirittura di perdere i colori, dii vedersi in una scena di un film in bianco e nero. Questo è un modo di raccontare le esperienze in maniera autentica, corretta. Sezionare la recensione di un’esperienza in maniera quasi chirurgica secondo me è un errore clamoroso.

La cucina può aiutare a riscoprire l’identità di un territorio?


L’identità di un territorio è una cosa seria: è una cosa che ti dà senso di appartenenza, ti fa sentire protetto, ti fa sentire importante ,vitale, vivace. Per capire l’identità di un territorio bisogna conoscerlo, il territorio. Quello che stiamo facendo noi in questo momento è proprio questo: non partire da un punto di arrivo, ma capire che siamo a un punto di partenza assoluto. Cerchiamo di scandagliare il circostante in maniera più approfondita possibile, sempre attraverso il nostro sguardo, per poterlo poi raccontare, sempre attraverso la nostra sensibilità, in maniera più autentica possibile. Ecco, se c’è una cosa che le persone riescono a percepire anche dalla piattaforma internet è l’autenticità. Questo è fondamentale: bisogna essere autentici, bisogna essere quello che si è e bisogna raccontare il territorio per quello che è in realtà. Per questo bisogna conoscerlo veramente.

Quali beneficio può portare la tecnologia al mondo della ristorazione?

L’approfondimento, dare la capacità alle persone di leggere i particolari di quello che fai magari può portare a far sì che le persone in generale abbiano poi la voglia di approfondire anche tanti altri settori. Io dico sempre che la cucina è una porta, è una porta che apre tante altre porte. Se si riuscisse a capire di più del mondo della cucina, si capirebbe molto di più del mondo della politica, del lavoro, di tante altre cose. Internet è uno strumento importantissimo in quest’ottica, perché ti dà la possibilità di declinare, di approfondire e di cedere quel messaggio a tutti.

Franco Franciosi
Chef

1969

1969

L’agenzia statunitense ARPA, istituita dal ministero della Difesa, lancia il progetto ArpaNet, la rete che avrebbe dovuto mettere in contatto i ricercatori delle università americane. Viene stabilito il primo collegamento con quattro istituti universitari: l’UCLA a Los Angeles, l’UCSB a Santa Barbara, lo Stanford Institute e la University of Utah. Viene definito il primo protocollo di collegamento (NCP – Network Control Protocol).

1971

1971

ArpaNet si sviluppa rapidamente: agli inizi degli anni ’70 sono ben 23 i computer collegati tra loro negli Stati Uniti. In quello stesso periodo Ray Tomlinson definisce il programma per lo scambio di messaggi in rete e nasce la posta elettronica.

1974

1974

Grazie al lavoro di ricerca del CNUCE di Pisa nasce RPCNET, tra le prime reti in Europa in grado di competere per efficienza con ARPANET ed altre reti esistenti all’epoca.

1978

1978

Bob Kahn e Vint Cerf definiscono i protocolli TCP/IP. Grazie all’utilizzo dei router le informazioni vengono “impacchettate” con un sistema IP, in modo da farle viaggiare su reti diverse. Un anno dopo Luciano Lenzini, responsabile del reparto Networking del CNUCE, incontra Peter Kirkstein, direttore del dipartimento della Computer science della University College of London, che gli propone di partecipare al progetto di sperimentazione europea di Internet.

1980

1980

Il protocollo TCP/IP viene adottato come standard e comincia la diffusione di Internet. Lenzini scrive a Bob Kahn per chiedere di partecipare al programma di sperimentazione della nuova rete di trasmissione dati promosso dalla agenzia DARPA del Dipartimento della Difesa del Governo USA. Durante una riunione a CNUCE stabiliscono la configurazione del nodo italiano di Internet.